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L'IVA sulla ricarica di una Tesla aziendale è detraibile?

Sì, ma con gli stessi limiti del veicolo: in Italia non esiste un'agevolazione speciale per l'elettrico. L'IVA sull'energia usata per ricaricare una Tesla aziendale è detraibile al 40% per l'uso ordinario o promiscuo e al 100% solo se dimostri l'uso esclusivamente strumentale del veicolo. In ogni caso è richiesto il pagamento tracciabile o elettronico della ricarica (art. 19-bis1 DPR 633/72).

La ricarica segue il regime del veicolo

A differenza di altri Paesi, in Italia non c'è una detrazione dedicata alla ricarica elettrica. L'energia consumata per ricaricare l'auto aziendale segue lo stesso regime IVA del veicolo: se l'auto rientra nel regime ordinario, l'IVA sulla ricarica è detraibile al 40%; se dimostri l'uso esclusivamente strumentale, sale al 100%. Non esiste quindi una scorciatoia "ricarica sempre detraibile": la percentuale la determina l'uso del veicolo, esattamente come per carburante, noleggio e manutenzione.

Il pagamento deve essere tracciabile

Per detrarre l'IVA sulla ricarica è indispensabile che il pagamento sia tracciabile o elettronico: carta, app, wallet o addebito, mai contanti. È lo stesso principio che vale per il carburante e discende dall'art. 19-bis1 del DPR 633/72. Conserva le fatture e le ricevute intestate all'azienda: senza documentazione e pagamento tracciabile, l'IVA sulla ricarica viene disconosciuta anche quando il diritto alla detrazione esisterebbe.

Come arrivare al 100%: torna il registro chilometrico

Per passare dalla detrazione del 40% al 100% — sia sul veicolo sia sulla ricarica — devi provare l'uso esclusivamente strumentale della Tesla. Qui l'onere della prova è tuo (Cass. 13735/2017) e servono le stesse evidenze richieste per la deducibilità piena: un registro chilometrico datato con chilometri e finalità di ogni viaggio, la lettera di assegnazione che vieta l'uso privato e le fatture intestate all'azienda. È lo stesso documento a sbloccare deducibilità dei costi e detraibilità IVA, ricarica compresa. Ecco perché tenere un registro contestuale non è burocrazia: è la chiave del recupero fiscale.

Uso promiscuo: cosa cambia

Se la Tesla è in uso promiscuo, la ricarica segue il regime del veicolo con detrazione ordinaria e non serve un registro per il calcolo del fringe benefit, che resta forfettario. Anche in questo scenario, però, il pagamento tracciabile e le fatture aziendali restano obbligatori per detrarre l'IVA sull'energia. Un tracciamento ordinato dei viaggi ti aiuta a distinguere le ricariche legate all'uso professionale da quelle personali e a fornire al commercialista un quadro coerente.

FAQ

L'IVA sulla ricarica di casa è detraibile?+

Solo se la spesa è riferibile all'auto aziendale, documentata con fattura intestata all'azienda e pagata in modo tracciabile, entro la stessa percentuale del veicolo (40% o 100%). La quota domestica di uso privato non è detraibile.

L'elettrico ha un'agevolazione IVA rispetto al diesel?+

No, non per l'IVA. Il vantaggio fiscale dell'elettrico riguarda il fringe benefit (10% contro 50%). Su detraibilità IVA e deducibilità dei costi valgono le stesse regole di tutte le auto.

Cosa serve per detrarre l'IVA al 100% sulla ricarica?+

Dimostrare l'uso esclusivamente strumentale della Tesla con registro chilometrico, lettera di assegnazione e fatture aziendali, oltre al pagamento tracciabile delle ricariche.

L'IVA sulla ricarica segue il veicolo: per arrivare al 100% serve la prova dell'uso esclusivo. Odoproof trasforma i viaggi della tua Tesla in quel registro — iscriviti alla lista d'attesa.

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Basato sulla normativa italiana (Legge di Bilancio 2025 e DL 19/2025, prassi dell'Agenzia delle Entrate, Cass. 13735/2017). Solo a scopo informativo — non è una consulenza fiscale.

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